Quante volte abbiamo sentito parlare di poliamore? E quante volte, purtroppo, lo abbiamo associato al concetto di tradimento? Quante altre volte abbiamo pensato: “ma questi sono matti, sono persone che semplicemente non sanno scegliere!”

Siamo veramente sicuri che sia così? Come in ogni argomento, ma soprattutto quando parliamo di sessualità atipica, bisogna informarsi per capire realmente di cosa stiamo parlando. Conoscere e capire non significa per forza condividere, ma avere una buona dose di criticità che ci permetta di farci le domande corrette e di scremare le informazioni.

Cos’è il poliamore

Come dice Wikipedia, poliamore è un neologismo. Come ogni cosa nuova, è importante imparare a conoscerlo per poterlo capire a pieno.

Con il termine POLIAMORE intendiamo la pratica tale per cui è possibile avere più di una relazione, sia questa sessuale, affettiva o intima, per volta. Non vi è nessun obbligo di esclusività relazionale o affettiva, come non vi è l’obbligo di restare insieme per tutta la vita.

Il poliamore si basa sul rifiuto che alla base della coppia debba esserci il concetto di esclusività, assunto che invece è indispensabile nelle coppie monogame (che però spesso e volentieri tradiscono il proprio partner).

Un altro termine molto utilizzato, sinonimo di poliamore, è nonmonogamia etica. Quest’ultima espressione indica quante varianti ci sono. Possiamo trovare delle cellule che decidono di aprirsi ad altri partner solo sessualmente, altre che invece decidono di avere delle relazioni affettive al di fuori della coppia, chi sceglie di vivere tutti insieme sotto lo stesso tetto ecc…

Ciò che accomuna tutte varianti è il concetto appunto di ETICA. La nonmonogamia etica non è tradimento, ma la scelta consapevole di aprire la coppia fatta da tutti i partner in questione.

Essere poliamorosi significa fare quello che si vuole?

Assolutamente NO! Come abbiamo detto prima, il concetto di etica sta alla base di tutte le relazioni fondate sulla nonmonogamia etica. Il consenso di tutti i partner coinvolti sta alla base di queste relazioni.

Può sembrare che il poliamore significhi zero regole e zero implicazioni; è vero tutto il contrario. Decidere di vivere il poliamore significa mettersi in gioco imparando a gestire la propria gelosia, le proprie paure e le proprie emozioni. Significa saper comunicare costantemente con i partner, confrontarsi, prendersi carico delle loro paure e dei loro bisogni. Significa essere pronti e consapevoli.

Significa imparare una buona negoziazione dei limiti per giungere ad una decisione condivisa.

La comunicazione aperta, l’essere sempre onesti e l’attenzione ai sentimenti dell’altro sono regole alla base del concetto di poliamore.

Per essere poliamoroso bisogna essere per forza in coppia?

No, potremmo definire il poliamore più una filosofia di vita che si basa sul rifiuto di coppia monogamica e dell’esclusività. Quindi anche un single può essere poliamoroso.

Da dove arriva il termine “poliamore”?

Come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, “poliamore” è un neologismo che deriva dal termine inglese polyamori. Si tratta di una parola composta da poly (molti) e amori (amore). Tuttavia, sono ancora moltissime le discussioni legate alla correttezza o meno di questa terminologia.