Per poter comprendere a pieno questo articolo ti consiglio di leggere prima “sessualità e disabilità: sì è possibile” in modo da capire a pieno gli argomenti che verranno trattati lungo queste righe.

Cos’è esattamente l’assistenza sessuale?

L’assistenza sessuale è un percorso che permette alla persona con disabilità di entrare in contatto con il proprio corpo, con i propri limiti. È un mezzo per riuscire a vivere a pieno la propria vita intima, affettiva ed erotica, a prescindere dalle proprie difficoltà riscontrate nell’esperienza di vita.

Sia che si parli di disabilità fisica o intellettiva, ciò che viene messo al centro è la persona e il diritto a vivere la propria sensualità, la propria sessualità e il proprio corpo in modo dignitoso e consapevole.

L’assistenza sessuale, oltre a essere di imprescindibile importanza per soggetti affetti da disabilità, è anche di fondamentale importanza per garantire sostegno alle famiglie. Spesso queste ultime non sanno come affrontare questa tematica e, immerse nella totale solitudine, si fanno loro stesse “soluzione” per i bisogni dei propri figli.

Cos’è la figura OEAS?

A Bologna l’associazione Lovegiver creata da Maximiliano Ulivieri ha dato vita alla figura dell’OEAS ossia assistenza all’emotività, all’affettività e alla sessualità. L’OEAS è una figura, uomo o donna, che indipendentemente dal proprio orientamento sessuale aiuta la persona diversamente abile ad affrontare il proprio erotismo e la sessualità.

Gli operatori e le operatrici sono dotati di una preparazione e una formazione adeguata, che consente loro di promuovere un percorso che porterà ad una educazione sessuale ed affettiva della persona diversamente abile cucita su misura, così da sviluppare la sessualità non come mero atto meccanico o coitale

Il diritto alla sessualità è un diritto imprescindibile dell’essere umano e, in quanto tale, va garantito a tutti. L’OEAS è la figura che può dar vita a questo diritto.

Cosa fa l’OEAS?

L’OEAS sviluppa per ogni persona affetta da disabilità un percorso dedicato e studiato. Il percorso si struttura in una serie di incontri che permetteranno alla persona in questione di sperimentare un’esperienza erotica, sensoriale e/o sessuale.

Gli incontri potranno svolgersi proponendo un semplice massaggio corpo a corpo o dando consigli per rendere possibile un’attività di autoerotismo, fino a stimolare portando la persona all’esperienza orgasmica.

Meraviglioso, quindi anche in Italia esiste questa figura?

Purtroppo, nonostante le battaglie di Maximiliano, in Italia la figura dell’OEAS non è ancora normata. La cosa più grave è che ancora è vittima di pregiudizio e assurdi moralismi.

Spesso siamo ancora legati al pregiudizio che la persona disabile sia asessuata e disinteressata ad una vita sessuale e affettiva, che è meglio non svegliare il “can che dorme” e, ancora peggio, che la figura dell’OEAS possa in qualche modo centrare con la mercificazione del corpo femminile.

Andremo avanti con questa battaglia, prima di tutto provando a portare la giusta informazione e formazione nei confronti di questo tema e sul tema generale della sessualità.